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Alfredo Jaar The beauty of commitment*


Alfredo Jaar The beauty of commitment (22:00).mp3
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27 SETTEMBRE 2010
>>English text below<<


the most revolutionary deed is and remains to state things as they are. Rosa Luxemburg.

truth begins with an axiom of truth. It begins with a decision, a decision to say that the event has taken place. Alain Badiou

...it may seem strange to you here, especially the many of you who lost members of your family, but all over the world there were people like me sitting in offices day after day after day who did not fully appreciate the depth and the speed with which you were engulfed by this unimaginable terror. Bill Clinton, Kigali, 1998.


La prima volta in Ruanda è stata nell'agosto del 1994, a pochi giorni da uno dei più sanguinari genocidi, dalle fosse comuni, dallo sterminio pianificato di quasi un milione di persone. In tre mesi, dal 6 aprile, giorno dell'assassinio del presidente ruandese Juvénal Habyarimana, la Guardia Presidenziale e i gruppi paramilitari Interahamwe e Impuzamugambi hanno ucciso quasi 300 persone all'ora, con una velocità inaspettata, con la ferocia di machete e bastoni chiodati, una caccia al Tutsi, all'uomo, alla donna e ai bambini, alimentata dai messaggi di Radio Libre Milles Collines - la radio del genocidio - e ignorata dalle Nazioni Unite, ree di un imperdonabile silenzio.

La prima volta di Alfredo Jaar in Ruanda è stata nell'agosto del 1994. Da allora, fino al 2000, il Progetto Ruanda si è sviluppato in ben 25 lavori di cui il più noto rimane The eyes of Gutete Emerita, un lavoro del 1996.
Oggi, a sedici anni dal genocidio, Jaar torna a parlare di Ruanda; lo fa con il video We wish to inform you that we didn't know, un lavoro che parla del silenzio della comunità internazionale di fronte al massacro, che unisce testimonianze video di sopravvissuti, estratti audio di Radio Libre Milles Collines, immagini dei molti memoriali spontanei composti dalla popolazione ruandese con gli abiti delle migliaia di persone uccise; che espone l'ipocrisia dell'amministrazione statunitense, di Bill Clinton e della sua delegata alle Nazioni Unite, Madeline Albright, che ne sottolinea la complicità, mandando in loop, per tre volte uno dei passaggi più cinici del discorso che lo stesso Clinton fece a Kigali, quattro anni dopo il genocidio. Un mea culpa quello di Clinton che, sebbene non ammetta mai direttamente di esser stato a conoscenza, non riesce tuttavia a negare il colpevole silenzio di una nazione che come dice Philip Gourevitch, rappresenta " the 800-pound gorilla that sits where it wants and can bend others to its will".




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Con Jaar - dopo il nostro primo incontro nel 2009 a Venezia, dove presentava Le ceneri di Pasolini - abbiamo parlato delle ragioni che lo hanno spinto a tornare sulla vicenda ruandese, della responsabilità morali degli intellettuali di dire le cose come stanno, della necessità di occupare ogni spazio libero per ri-fondare le basi di un dibattito che non sia marginalizzato o del tutto ignorato. E' così che nasce The Marx Lounge, - l'altro progetto presentato alla Biennale di Liverpool - un luogo, una sala di riposo che assomiglia tanto a un salotto quanto a un boudoir borghese, in cui riappropriarsi degli strumenti per un dibattito culturale e politico, in cui leggere saggi, testi seminali e nuove teorie filosofiche ed economiche che da Marx traggono origine rileggendolo però con grammatiche aggiornate.


Link utili:

Autore di We Wish To Inform You That Tomorrow We Will Be Killed With Our Families, Philip Gourevitch spiega in questa intervista, quali siano state le premesse, l'efferatezza e la violenza del genocidio ruandese, quali le ragioni alla base del conflitto tra Tutzi e Hutu, quali le decisioni politiche internazionali e come sia stato possibile il complice silenzio delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti. Per chi vuole conoscere cosa accadde nei 100 giorni ruandesi, in questa intervista trova molte risposte.

Il News from Nowhere Bookshop è una libreria indipendente di Liverpool. Si trova al 96 di Bold Street, fulcro decennale di una comunità attiva di lettori e attivisti. Alfredo Jaar la definisce miracolosa e l'ha coinvolta nel progetto The Marx Lounge. Molti dei libri selezionati per la sala lettura provengono proprio da lì.

Sul sito del Miller Center of Public Affair della University of Virginia, potete trovare trascrizioni, video e audio dei discorsi dei vari Presidenti degli Stati Uniti.

Verso Book, una delle più rispettate case editrici indipendenti del mondo anglosassone, festeggia quest'anno i suoi 40 anni. Verso Book è il project sponsor di The Marx Lounge.

*The beauty of commitment è il titolo di una conferenza che si è tenuta lo scorso 18 settembre alla Liverpool John Moore University Art and Design Academy e alla quale hanno partecipato, oltre ad Alfredo Jaar, Will Kwan e i Freee Collective.

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The first time Alfredo Jaar went to Rwanda was in 1994, just a few months later the beginning of one of the most vicious genocide ever, the mass murdering of more than 800,000 people - most of them were Hutus - when the scale and the speed of such a slaugher has been underestimated and even ignored by the international community and 100 days of violence - after the Rwandan President Juvenal Habyarimana's plane was shot down above Kigali airport on 6 April 1994 - had left the country in a total civil and political disarray.

Since then to 2000, Jaar's Ruanda Project counted 25 works, among which the most known still is The eyes of Gutete Emerita (1996). After 10 years he is eventually back on Rwandan tragedy, presenting the video We wish to inform you that we didn't know, an eloquent and more than ever sharp comment on the shameful indifference of the western world in the face of the atrocities perpetrated in just 100 days.
The three channel video is a mush up of video testimonies of Rwandan survivors, extracts of international newcasts, Radio Libre Milles Collines audio excerpt and images of spontaneous rwandan memorials. The self explanatory comment on the evidences of the international lack of effort is the cinical apologetic remark Clinton claimend in 1998 in Kigali.
Looping on of the most hypocritical passages of the speech, Jaar reclaims that "the 800-pound gorilla that sits where it wants and can bend others to its will" should have invoked a more urgent response to the crime within the international politica agenda.

We met Jaar and we talked about the moral compass for intellectuals to state things as they are, to create spaces that can promote changes in cultural approach to politics, that is also the reason behind his second project for the Biennial, The Marx Lounge, a platform for audiences to access an extensive archive of books based and focusing on Marx’s ideas and on those new seminal texts that, taking Marx as a starting point, rewrite new political grammars.




You may be interested in:

Alfredo Jaar, The ashes of Pasolini. We met the artist in Venice in 2009 where he was premiering a video tribute to Pasolini and his critical and poetic research on the subject of awareness. 

If you feel to know more about Rwandan genocide, its premises and legacies, here you may find an interesting interview to Philip Gourevitch, author of the book We Wish To Inform You That Tomorrow We Will Be Killed With Our Families.

The integral Bill Clinton's remark in Kigali is available on the website of the Miller Center of Public Affair.

News from Nowhere Bookshop is a miracle, as Jaar claims; it is the indipendent bookshop in Liverpool he collaborated with in order to select the books for The Marx Lounge. Most of them are published by Verso Book, one of the most well estimated radical publishng house in the English-speaking world, that turns 40 this year. Verso book is project sponsor of The Marx Lounge.




*The beauty of commitment is the title of the conference Alfredo Jaar, Will Kwan, the Freee Collective and Lorenzo Fusi took part into, the 18th of September 2010 at the Liverpool John Moore University Art and Design Academy.

Questa opera è prodotta da Radio Papesse, un progetto di Ilaria Gadenz, Carola Haupt e Cristiano Magi

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