Per la serie di artist talk promosse dalla
Strozzina di Firenze in paralllelo alla mostra
Arte Prezzo e valore, Cesare Pietroiusti ha tenuto una lecture dal titolo "Forme paradossali di scambio".
A partire dalla dicotomia di matrice marxista "valore d'uso/valore di scambio" - intendendo con il primo la capacità che un bene esprime nel soddisfare un dato fabbisogno e con il secondo la quantità di denaro con cui quel bene può essere scambiato - Pietroiusti ha proposto un paradossale sovvertimento dei termine, ragionando sulla base di un cambiamento degli usi e dell'uso di modi nuovi di scambio. Il suo intervento, che ha toccato alcuni lavori passati, come "Eating money" o "Money watching", e preannunciandone altri futuri - ad esempio una fiera d'arte in cui le opere siano pagate con idee piuttosto che con denaro - si è basato sull'idea che funzione e compito dell'artista sia quello di cambiare gli usi e proporne di nuovi, che giochino con le regole del sistema economico e ne sottolineino paradossi e punti critici.
Alla Strozzina Pietroiusti presenta un lavoro cha ha a che fare con la matericità del denaro. Ha infatti ricoperto un'intera parete con banconote da 1 e 5 dollari precedentemente trattati con acido solforico. Su ogni banconota, un timbro avvisa che "ogni transazione in denaro riguardante quest’opera invaliderà la firma del suo autore e di conseguenza trasformerà l’opera stessa in un falso". Un progetto - prodotto dalla Strozzina in collaborazione con la
Galleria Franco Soffiantino - con il quale l'artista gioca con gli elementi fondamentali del sistema dell'arte, la paternità dell’opera, l'originalità, la proprietà e il valore economico. In più, rispetto ad operazioni simili, come quella di Andy Warhol che firmò e distribuì pezzi da un dollaro, in questo caso l'atto aggressivo del trattamento con l'acido riporta ad un rapporto fisico con la moneta e a una riappropriazione della matericità del denaro, in un momento in cui le transazioni economiche elettroniche lo hanno relegato in una dimenzione quasi astratta.
In questa intervista ci parla delle dinamiche innescate dal messaggio stampato sulle banconote, di "arte relazionale", di valore e di paradosso, della collaborazione per Stefano Arienti al MAMBO, del ruolo dell'artista e del problema di spiegare a sua madre che quello che fa è utile.
Visitate il sito di cesare Pietroiusti:
Pensieri non Funzionali.
L'intervista è accompagnata da Dubdriver di
Populous, Postumi di
Touane e da Phonometro di
Metuo, tratte dall'Album
Lavori Domestici, scaricabile dalla netlabel
homeworkrecords.net.
Questa opera è prodotta da Radio Papesse, un progetto di Ilaria Gadenz, Carola Haupt e Cristiano Magi